The
Fashion
Designer’s 
walk out

Fashion Month:
I designer dietro le collezioni S/S 2020 

Si è appena conclusa l’ennesima Fashion Month ed è così che ci si ritrova stanchi ma appagati dalle code nel traffico, dalle modelle belle ed imperfette, dai cocktail, dalle cene, dagli after show con i loro open bar e dalla moltitudine di Insta story che rendono tutti parte di quel mondo frenetico e scintillante della moda. Che sia New York, Londra, Milano o Parigi, ogni Fashion Week ci racconta qualcosa e ci fa sapere che cosa vedremo in tutte le vetrine la prossima estate, e quali sono i look streetwear ai quali ispirarci per questo Autunno, ma c’è qualcosa o meglio qualcuno che si nasconde dietro a tutto questo: i designer che con il loro team rendono tutto questo possibile e visibile. Per questo motivo noi di Stylight abbiamo deciso di andare a vedere chi si nasconde dietro a questa fashion magia e tanto per cambiare ve ne parleremo con numeri e percentuali: Fashion sì ma the Stylight way. Per ogni Fashion Week abbiamo analizzato 15 brand e di conseguenza delineato il profilo di 67 designer che ci hanno così rivelato se sono uomini o donne, Sagittari o Gemelli e molto altro.

Designer
Facts

Abbiamo analizzato 60 dei top brand delle 4 Fashion Week ed abbiamo raccolto i dati e le informazioni più interessanti riguardanti i designer che si nascondono dietro ad ogni brand.

Età

A volte abbiamo la sensazione di vedere sempre le stesse facce quando si parla di moda ed in parte è vero, ma questo si giustifica con il fatto che per arrivare in cima ci vuole tempo, esperienza e perseveranza, tutte qualità che ammettiamolo si raggiungono spesso con l’età. Questo non significa che la moda non dia spazio ai giovani, ma di fatto l’età media dei designer a capo degli attuali fashion brand è di 45 anni, con un 28% di stilisti che hanno un’età compresa tra i 45-35. Tra tutte le fashion week il designer più giovane in carica è Richard Quinn 29, mentre l’indiscusso re della moda Giorgio Armani 89 si conquista lo scettro di anzianità, che d’altronde rispecchia il suo indiscutibile pluridecennale successo.

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Nazionalità

Il Regno Unito si porta a casa la medaglia d’oro per il maggiore numero di direttori creativi con un 24%, per essere seguito subito dopo dalla nostra madre patria Italia con un 22% e last but not least dagli USA con un 21%

Residenza

Sembrerebbe che alla maggior parte dei designer piaccia seguire alla lettera il famoso detto casa e bottega: al primo posto abbiamo Londra 27%, al secondo Milano e dintorni 18%,al terzo posto New York 16% e Parigi al quarto con un 10%. Ovviamente non mancano alcuni jet setter che con un 6% hanno diverse residenze.

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Gender

La moda è decisamente un mondo fatto di uomini, con una percentuale del 57% di designer maschili. Chissà che Maria Grazia Chiuri non abbia già cercato di dircelo qualche anno fa con la sua statement t–shirt. 

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Etnia

Di certo la diversity è uno dei topic più caldi degli ultimi anni, e sia che le runway, che le campagne pubblicitarie, hanno iniziato a cogliere sempre di più il messaggio. Ma quando si parla di chi siede a capo della direzione creativa la realtà è che solo il 19% è rappresentato da etnie diverse.

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Orientamento sessuale

Per fortuna il mondo della moda porta ormai da tempo alta la bandiera dell’accettazione e della tolleranza quando si parla di orientamento sessuale, e lo riconferma con un 37% di designer apertamente dichiarati ed appartenenti alla comunità LGBTQ+.

Studi di moda

Siamo tutti d’accordo quando diciamo che il talento non si può di certo insegnare, ma avere un’educazione non è certamente un male, difatti il 57% degli stilisti hanno studiato moda. Tra le top locations in cui questi famosi fashion designer hanno studiato abbiamo LondraNew YorkParigi, e Firenze, ed a sorpresa tra le top 5 si posiziona la città belga di Antwerp.

Top Schools
1. Londra: Central Saint Martins, Royal College of Arts, Istituto Marangoni
2. New York: Pratt Institute, Parsons School of Design, Fashion Institute of Technology
3. Parigi: Studio Berçot, ESMOD
4. Firenze: Polimoda
5. Antwerp: Royal Academy of Arts.

Dei 21 direttori creativi che hanno studiato a Londra, 18 si sono laureati alla Central Saint Martins College of Arts. Alcuni dei suoi laureandi includono nomi prestigiosi come quello di John Galliano, Christopher Kane, Riccardo Tisci, e la promettente stilista Molly Goddard. Da aggiungere che il 15% degli stilisti se pur non avendo studiato moda si è comunque dedicato allo studio di belle arti ed un altro 15% all’architettura, come il talentuoso Tom Ford. Rimane anche un 22% che invece dello studio ha preferito rimboccarsi le maniche e darsi alla pratica.

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Be your own boss

Nel mondo della moda possiamo dire che in molti hanno preso alla lettere il famoso detto “be your own boss”, difatti il 67% degli stilisti disegna per la propria casa di moda, Donatella Versace e Ralph Lauren ne sono un buon esempio. Per quanto riguarda l’appartenenza a grandi gruppi di investimento invece solo il 41% ha deciso di cedere il controllo della propria azienda, lasciando il restante 59% sotto la direzione di holding minori o di propria appartenenza.

Se la maggioranza ha optato per l’indipendenza ed un controllo artistico diretto alcuni però non hanno avuto problemi a dividere la poltrona in due: il 21% dei brand da noi analizzati ha difatti a capo un duo di designer, e nel caso di Jil Sander oltre ad essere colleghi sono anche marito e moglie.

Segno Zodiacale

Che le stelle abbiano qualcosa a che fare con la creatività? Noi decisamente ci crediamo! I segni che vanno per la maggiore sono 3, Vergine 12%, Leone 10% ed Ariete 10%. Tra alcuni dei Vergine più conosciuti ci sono Olivier Rousteing e Brandon Maxwell.

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Sposati o single?

Sembrerebbe che i nostri cari designer non temano affatto il fatidico Sì, lo voglio, e lo dimostrano con un 51% di coppie sposate di cui un 33% ha anche dei figli.

Fashion Week
in review

Abbiamo deciso di mettere a paragone tra di loro le 4 Fashion Week: scopri quale città si posiziona al primo posto per ogni categoria. 

N.B. Clicca sulle frecce nel report per scoprire quali sono le percentuali

Quale città ha il maggior numero di
female designer?

Quale città il maggior numero di 
young designer?

Quale città ha il maggior numero di
international designer?

Quale città ha il maggior numero di
diverse designer?

  1. New York 29%
  2. Londra 28%
  3. Parigi 20%
  4. Milano 0%

 

Quale città ha il maggior numero di
LGBTQ+ designer?

  1. New York 53%
  2. Milano 41%
  3. Londra 33%
  4. Parigi 22%

Quale città ha il maggior numero di
self-owned labels?

  1. Londra 94%
  2. New York 76%
  3. Milano 64%
  4. Parigi 27%

Riguardo alla
Fashion Designer Report

I dati che abbiamo analizzato provengono dallo studio di 15 top brand per ogni Fashion Week (S/S 2020). In totale abbiamo delineato il profilo di 67 designer per un totale di 60 brands. I dati sono stati raccolti il 22.09.2019. La ricerca non è basata su dati interni appartenenti a Stylight ma sono informazioni provenienti da diverse fonti di pubblico dominio.

Scritto da:

Emma Spadolini

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